Istituto Comprensivo "G. Parini" di Camposampiero

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Notizie dalla Scuola dell'Infanzia di Rustega

UN SALUTO DAL BRASILE….

altGli amici del Gruppone sono arrivati a scuola per raccontare la vita, le usanze e la cultura dei bambini che vivono a Manaus, in Brasile. I nostri bambini erano particolarmente incuriositi dai racconti e dalle immagini degli animali che vivono in una terra così lontana. Ci siamo salutati al suono della chitarra, cantando e ballando un’allegra canzone in lingua portoghese….

Un grazie di cuore ai nostri amici Francesca, Gabriele, Loredana e …direttamente dal Brasile…Estephany…che ogni anno ci portano allegria e un caldo saluto brasiliano.

La maestra Marisa va in pensione!

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E anche per la maestra Marisa è arrivato il grande giorno:                   LA PENSIONEEEEE!!!!

Grazie Marisa per tutto quello che in questi anni hai regalato alla Scuola dell’Infanzia e all’Istituto.

La tua grande precisione e disponibilità nel condurre la scuola “Arcobaleno” ha sicuramente contribuito ad insegnare a tutte noi colleghe la voglia di fare, senza mai stancarci o abbatterci.

La tua serenità e pacatezza è stata molte volte contagiosa e importante per noi.

Il tuo accogliere tutti i bambini con gioia, grande professionalità e voglia di proporre sempre cose nuove ha lasciato un segno positivo in chi ti ha incontrato.

Sei stata senza dubbio una “COLONNA” per la nostra scuola!

Ora, di cuore, ti auguriamo di godere con gioia e tanta serenità la meritata pensione…

Guarda al domani con la voglia di accogliere

tutto ciò che di nuovo e positivo il futuro ti riserva…   maaaaaa…

il tuo indirizzo noi lo conserviamo sempre e….al bisogno….ti  chiamiamooooo!!!!

A SPASSO PER IL PAESE!!!!

altTutti i bambini medi sono stati protagonisti di un viaggio speciale:  a spasso per il Paese di Rustega. alt

È stato emozionante vederli partire stretti mano nella mano con il loro compagno. I loro occhietti erano incuriositi da tutto ciò che vedevano: il canale con tanta acqua, il negozio con frutta e verdura di ogni genere, il negozio di ferramenta,  il supermercato dove hanno trovato un prelibato spuntino che li attendeva. Non poteva mancare una visita alla Chiesa e una tappa obbligata al parco giochi.

È stata un’esperienza che li ha fatti sentire “grandi”,  curiosi di sapere e di scoprire.

SETTIMANA DELL’INTERCULTURA: “Ivine e il suo cuscino…”

altIn un paese lontano, al di là del mare, scoppiò la guerra: gli uomini  litigavano fra loro perché ognuno voleva essere il più forte.  alt

In quel paese, che si chiamava Siria, abitava con la sua mamma una bambina di nome Ivine.

Ivine e la sua mamma decisero di fuggire dalla guerra e non portarono nulla con sé: solo un cuscino dove ogni notte posavano la testa per riposare (disegni a sinistra: il cuscino di Ivine).

Ivine, insieme alla sua mamma, camminò a lungo nel deserto… Finalmente, dopo tanto camminare, arrivarono al mare, salirono su una grande barca insieme a tante altre persone… (disegno a destra: Ivine sul barcone)

Passarono molti giorni in mezzo al mare, che a volte era mosso, con onde molto alte e faceva paura. Ma Ivine teneva stretto il suo cuscino che le dava tanto coraggio. Finalmente arrivarono in un paese dove non c’era la guerra. In questo paese trovarono persone buone che le aiutarono a trovare una casa e a ritrovare un po’ di felicità.

PICCOLI PANETTIERI AL LAVORO….

altGiornata di grande lavoro per i bambini di 4 e anni che, in visita ad un panificio, per un giorno si sono trasformati in piccoli panettieri. Guidati dagli abili insegnamenti di Michela, panettiera esperta, ecco pronti tutti gli ingredienti: farina, acqua, sale, lievito!!!! Ogni bambino ha impastato,  tirato, schiacciato, modellato, creato con fantasia e creatività una speciale pagnotta.alt

Tutto pronto per essere infornato e…. guardate che meraviglia!!!!!!!

Ognuno ha portato a casa la sua pagnottina, con le forme più svariate, e dal sapore croccante e delicato..

Ci siamo proprio divertiti… È stato un laboratorio del fare piacevole e gustoso!!!

GIOCO-LIRICA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA

altQuest’anno i bambini grandi sono entrati nel mondo dell’opera lirica con  la bellissima fiaba di TURANDOT, opera di Giacomo Puccini. Direttamente dall’Arena di Verona, è arrivata Sabrina con la sua voce spettacolare. Sabrina è riuscita ad incuriosire i bambini, proiettandoli in un contesto che si fonde tra musica, parola e teatro. L’affascinante fiaba di TURANDOT, la principessa dal cuore di ghiaccio, ha coinvolto i bambini all’ascolto, al canto, al canto lirico dal vivo, alla comprensione dei suoni attraverso il linguaggio del corpo. La musica associata alla storia cantata ha coinvolto emotivamente tutti i piccoli artisti, che si sono gettati a capofitto con gioia e divertimento in questa nuova e particolare avventura.

Grazie a Sabrina che ci ha avvicinato al mondo della lirica, conentusiasmo e passione, suscitando in tutti noi un nuovo interesse e la voglia di spaziare verso nuovi orizzonti.

27 gennaio “Giornata delle memoria”: SHALOM !

La Repubblica Italiana ha istituito la“Giornata della Memoria”con la legge 20 luglio 2000, n. 211, scegliendo come giorno il 27 gennaio (data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz) per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana degli ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia e la morte.

Per dare valore e significato a quanto accaduto e trasmetterlo alle giovanissime generazioni, oggi tutti noi della scuola primaria “Battisti”, dagli alunni ai docenti, dal personale amministrativo ai collaboratori scolastici e insieme al dirigente scolastico ci siamo ritrovati in cortile per un breve momento commemorativo, intonando due semplici canti ebraici “Gam Gam Gam” e “Havenu Shalom Aleichem”, poi tutti abbiamo adagiato per terra dei sassolini e costruito la parola SHALOM. Perché proprio questa parola?

Shalom - generalmente tradotta con “pace” - è una parola ebraica che discende dalla radice shlm, un verbo che  rimanda ad un particolare aspetto della realtà, cioè “interezza, integrità, sano, essere senza danno”. Il suo equivalente in arabo è salàm, col significato di “essere al sicuro, fiducioso e perdonato”, si pensi che perfino la parola Islam rimanda alla pace (dalla radice protosemitica s-l-m). I cristiani si scambiano la parola pace, si stringono la mano l’un l’altro. I musulmani quando si salutano si danno la pace e mettono la mano sul petto vicino al cuore. Gli ebrei con gioia quando si incontrano dicono slalom, pace. Il saggio e giusto re Salomone fu chiamato così perché garantì pace e prosperità negli anni del suo regno. La stessa città di Gerusalemme è detta città della pace. 

Ma affinché quanto accaduto non succeda mai più, è necessario vivere la pace: con noi stessi, con il prossimo, con chi è diverso da noi, con apertura e comprensione nei confronti di chi ha un bisogno che non riesce talvolta a comunicare. La comunità scolastica è pronta a farlo e lo fa, e oggi abbiamo voluto trasmetterlo a tutti.

 

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