Istituto Comprensivo "G. Parini" di Camposampiero

Scuole dell'Infanzia, primarie, secondaria di primo grado, punto erogazione CPIA

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Celebrazioni del IV novembre

altIl sindaco della città di Camposampiero, Katia Maccarone, altanche a nome dell'amministrazione comunale ringrazia sentitamente la dirigente, gli insegnati, gli alunni e le loro famiglie, dell'Istituto Comprensivo "Parini" che hanno contribuito alla Celebrazione del 4 Novembre - Anniversario della vittoria - Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale.

 

Leggi la lettera di ringraziamento del sindaco

Un grazie a Luigina Maschio e al Consiglio d'Istituto uscente

altMartedì sera, 11 novembre 2014, si è svolta l'ultima riunione del Consiglio d'Istituto uscente. Con l'occasione, desidero ringraziare vivamente la Presidente, signora Luigina Maschio, per l'impegno profuso nei sei anni in cui ha presieduto l'Organo collegiale di Governo della Scuola. La conosco soltanto da un anno, ma ho avuto modo di apprezzare l'equilibrio, il buon senso e la serenità d'animo con la quale ha gestito riunioni non sempre facilissime. Ho trovato notevole la sua capacità non solo di ascoltare tutte le voci dei consiglieri, ma anche la sua penetrazione nel cogliere l'essenziale di ogni ragionamento, senza disperdersi in inutili argomentazioni. La ringrazio dunque molto, come ringrazio genitori, docenti e collaboratori scolastici che hanno partecipato con assiduità ad un dibattito svolto sempre nell'interesse dei propri figli e alunni. Grazie ancora. Ora attendiamo l'elezione del nuovo Consiglio e mi auguro una partecipazione al voto convinta e numerosa. 

Celebrazioni del IV novembre

altFesta delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale

Il ricordo dei caduti in guerra ci stimoli ogni giorno a lavorare per la pace

Clicca qui per scaricare il programma delle celebrazioni organizzate dalla città di Camposampiero e da Assoarma di Camposampiero

Tavola rotonda LA BUONA SCUOLA

 RETE CONSILIUM           RETE SCUOLE DEL CITTADELLESE  

con il patrocinio del Comune di Curtarolo

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TAVOLA ROTONDA

LA BUONA SCUOLA

SABATO 8 novembre 2014

ORE 9.00 – 13.00

SALA FORUM

Via Kennedy  CURTAROLO (Padova)

Clicca qui per scaricare la locandina dell'evento

Incontro con Beniamino Deidda

dott-beniamino-deidda3Il dottor Deidda Beniamino, testimone e promulgatore del pensiero educativo di Don Lorenzo Milani, nella conferenza svoltasi in sala Filarmonica il 16 ottobre ha proposto le ragioni profonde del messaggio educativo del sacerdote toscano, che si sviluppano in tre punti :

-l'obbedienza alla geriarchia, ma disobbedienza nell'ambito sociale quando non è rispettata la sovranità dei cittadini;

-l'educazione dei giovani alla legalità: nessun cittadino può tacere di fronte all'ingiustizia, perché in uno Stato democratico tutto è di tutti e per tutti;

-il senso della responsabilità individuale: è l'impegno più alto da perseguire per un cittadino; ciascuno ha il dovere di comportarsi in modo corretto e coerente alla Costituzione perché è responsabile per gli altri, senza realizzare il proprio interesse.

Queste tematiche sono estremamente attuali, nonostante siano passati quasi cinquant'anni dalla loro divulgazione.

Il dottor Deidda ha invitato i presenti a recuperare e vivere queste affermazioni nel nostro quotidiano; con la sua appassionata testimonianza ha raccontato eventi personali dove l'educazione civica è vissuta come opportunità per divenire cittadini sovrani. Affabile conversatore ha conquistato la platea con la sua esperienza forte ed emozionante.

Un plauso all'Amministrazione Comunale, che ha offerto alla cittadinanza la possibilità di conoscere un testimone diretto ed esperto del messaggio educativo di Don Milani.

A noi Docenti l'invito a formare cittadini sovrani in uno Stato davvero democratico.

Migrantes: in Italia aumentano gli emigranti e superano gli stranieri in arrivo

Secondo il rapporto pubblicato dalla Fondazione della Cei, il numero delle partenze dall'Italia ha superato quello degli arrivi dei lavoratori stranieri: + 16,1 per cento rispetto al 2012. Tra le cause della fuga la recessione economica e la disoccupazione. In Friuli partono più donne che uomini, la Gran Bretagna la meta più richiesta.

 

Il numero di italiani che emigrano all'estero è superiore a quello degli stranieri che arrivano nel nostro paese. Il dato è contenuto nel Rapporto Italiani nel Mondo pubblicato oggi dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana. Le partenze dall'Italia hanno raggiunto nel 2013 il numero di 94 mila persone, cifra superiore ai flussi dei lavoratori stranieri immigrati in Italia, che sono ogni anno circa la metà di questa cifra, precisamente 43 mila nel 2010. Da queste cifre sono esclusi, per ovvi motivi, gli arrivi clandestini. Nel mondo sono 4.482.115 i cittadini italiani residenti all'estero: l'aumento in valore assoluto rispetto al 2013 è di quasi 141 mila iscrizioni, il 3,1 per cento nell'ultimo anno. La maggior parte delle iscrizioni sono per espatrio (2.379.977) e per nascita (1.747.409).

Intervista a papa Francesco

altDa la repubblica del 13/07/2014 di Eugenio Scalfari

Riporto l'intervista di Eugenio Scalfari a papa Francesco per chi non  l'avesse letta sul quotidiano. Le parole del papa sull'educazione, e non solo, sono anticonvenzionali e nuove. Emozionano. (E. Miozzo)

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  Sono le 5 del pomeriggio di giovedì 10 luglio ed è la terza volta che incontro Papa Francesco per conversare con lui. Di che cosa? Del suo pontificato, iniziato da poco più di un anno e che in così breve tempo ha già cominciato a rivoluzionare la Chiesa; dei rapporti tra i fedeli e il Papa che viene dall'altra parte del mondo; del Concilio Vaticano II concluso 50 anni fa solo parzialmente attuato nelle sue conclusioni; del mondo moderno e la tradizione cristiana e soprattutto della figura di Gesù di Nazaret. Infine della nostra vita, dei suoi affanni e delle sue gioie, delle sue sfide e del suo destino, di ciò che ci aspetta in uno sperato aldilà o del nulla che la morte porta con sé.

Questi nostri incontri li ha voluti Papa Francesco perché, tra le tante persone di ogni condizione sociale, di ogni fede, d'ogni età che incontra nel suo quotidiano apostolato, desiderava anche scambiare idee e sentimenti con un non credente. Ed io tale sono; un non credente che ama la figura umana di Gesù, la sua predicazione, la sua leggenda, il mito che egli rappresenta agli occhi di chi gli riconosce un'umanità di eccezionale spessore, ma nessuna divinità.