Istituto Comprensivo "G. Parini" di Camposampiero

Scuole dell'Infanzia, primarie, secondaria di primo grado, punto erogazione CPIA

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Da “Cipì” a “Il Paese sbagliato”: addio a Mario Lodi.

altDomenica 2 marzo 2014 è morto a Drizzona (Cr) Mario Lodi, assistito e confortato dalla moglie Fiorella assieme alle figlie Cosetta e Rossella. Aveva 92 anni il nostro caro maestro. A fare da sfondo alla sua vita e alla sua attività professionale vi fu sempre il cremonese, un ambiente rurale ricco di spunti di riflessione, che ha fatto dono all’Italia di cittadini integri, nonché caratterizzato dalla ricostruzione post bellica e dal processo di alfabetizzazione della gente delle campagne. Per questo motivo la vita di Mario Lodi può essere considerata come una limpida e longilinea parabola disegnata sulla pedagogia e sulla scuola che ha saputo interpretare culturalmente la ricostruzione dell’Italia, attraverso un impegno concreto e quotidiano esemplare.

Il valore delle parole: diversità tra Olocausto e Shoah

altIl “Giorno della Memoria” è stato così designato il primo novembre 2005 dalla risoluzione № 60/7 dell'Assemblea Generale dell’ONU, preceduta da una sessione speciale che si tenne il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il LX anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine del genocidio ebreo. Questo giorno celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa. Da allora il 27 Gennaio è diventato il ”Giorno della Memoria”, ed è dedicato a ricordare “ciò che fu” e che “mai più” dovrà accadere.

LETTERA ALL’INSEGNANTE DI MIO FIGLIO – Abraham Lincoln

ABRAHAM LINCOLN CON SUO FIGLIO

 Il mio figlioletto inizia oggi la scuola: per lui, tutto sarà strano e nuovo per un po’ e desidero che sia trattato con delicatezza. È un’avventura che potrebbe portarlo ad attraversare continenti, un’avventura che, probabilmente, comprenderà guerre, tragedie e dolore. Vivere questa vita richiederà fede, amore e coraggio. Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri. Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe; che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso… Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico, cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce, e gli insegni il segreto di una risata discreta. Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti. Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri. Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina. Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare. Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando. Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi. Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore… Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini, ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso. Gli insegni, se può, come ridere quando è triste. Gli insegni ...

Vado a scuola

alt"Si dimentica spesso che la scuola è un'opportunità. In certe regioni del mondo, ancora oggi il cammino per la scuola è un percorso per combattenti e il sapere una conquista. Ogni mattina, talvolta a rischio della vita, dei ragazzi s'impegnano sul cammino della conoscenza. Questi scolari sono gli eroi della loro storia. Di storie vere" - spiega il regista Pascal Plisson del film documentario "Vado a scuola", che afferma inoltre che "l'istruzione è fondamentale, la scuola è una benedizione e ogni bambino deve essere aiutato a sviluppare il proprio potenziale, sia che viva in un angolo sperduto del pianeta, sia nelle nostre città".

Per chi fosse interessato e incuriosito il film è in programmazione al Cinema Teatro Giardino di S. Giorgio delle Pertiche giovedì 28 novembre p.v. alle ore 21.00.

 Clicca leggi tutto e troverai una piccola storia nata dal film

La scuola raccontata

La grande preoccupazione per il destino della nostra scuola, e dunque per il nostro futuro di paese vivo ealt consapevole,si può percepire anche dal numero sempre crescente di libri dedicati al problema dell’educazione, all’inquietudine degli adolescenti, allo spaesamento degli insegnanti. Sono di recente pubblicazione alcuni libri che, da punti di vista diversi, convergono sul tema:Elogio del ripetente” di Eraldo Affinati (Mondadori); Tutti in classe” di Alex Corlazzoli (Einaudi); “La scuola che vorrei” di Scotto Luzio (Bruno Mondadori).

La sostanza di questi tre volumi evidenzia un dilemma di fondo: da un lato la scuola italiana vorrebbe agganciarsi al modello anglosassone, produrre conoscenze certificabili, formare studenti che siano oggettivamente pronti a entrare nel mondo del lavoro. In base a questo modello ogni studente dovrà saper mettere le crocette al posto giusto, dimostrando in modo inequivocabile di possedere competenze utili. Dall’altro lato però, aumenta il disagio sociale e culturale, le scuole sono piene di studenti carichi di problemi esistenziali, la fragilità psicologica cresce a dismisura. Più il mondo pretende qualità sicure, efficienza, docili risorse umane, più la scuola si trova ad affrontare un malessere diffuso, ragazzi complicati, infelici, smarriti.

4 Novembre: il ricordo dei caduti in guerra ci stimoli ogni giorno a lavorare per la pace

Il 4 novembre si celebra il "Giorno dell'Unità Nazionale" e la "Giornata delle Forze Armate", in ricordo della fine della prima guerra mondiale. La giornata fu dichiarata festa nazionale nel 1922. L'Italia il 4 novembre, commemorando i suoi caduti, ricorda la data in cui andò a compimento il processo di unificazione nazionale che, iniziato in epoca risorgimentale, aveva portato alla proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861. Fu proprio durante la Prima Guerra Mondiale che gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l'un l'altro sotto la stessa bandiera. L'Italia dimostrò di essere una Nazione e alimentò un grande senso di appartenenza. Il popolo italiano, in questa giornata, onora il sacrificio di oltre seicentomila soldati che, a costo della propria vita, ricostituirono l'unità della Patria.          

                                        Scarica il programma delle celebrazioni a Camposampiero

                                                             Lettera dell'assessore regionale Elena Donazzan

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Serata riuscitissima

Soltanto superlativi per l’Apery show benefico organizzato dai genitori dei nostri alunni al Tezzon: serata riuscitissima. La pioggia, caduta in abbondanza, non ha limitato la partecipazione. E’ stato tutto un susseguirsi di arrivi,  costituiti quasi esclusivamente da giovani, tutti alti, tutti belli, tutti vestiti di scuro. Luci psichedeliche, ottima musica dal vivo, buffet squisito. Chiacchiere, risate, commenti. Incontri imprevisti. Ore trascorse in serenità e amicizia. Tutto gratuito, offerto dagli sponsor, ad eccezione delle bibite. Il ricavato della vendita sarà devoluto, dai genitori, in parte alla scuola primaria di Camposampiero e in parte all’Associazione “La via di Natale” per malati terminali di Aviano. Non ci sono parole da aggiungere: vale la pena di vivere serate così, immersi in una generosità che scalda il cuore. Grazie.

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