Istituto Comprensivo "G. Parini" di Camposampiero

Scuole dell'Infanzia, primarie, secondaria di primo grado, punto erogazione CPIA

IL PENTOLINO DI ANTONINO - autrice: Giannotta Noemi II D sc. secondaria

altAntonino è un bambino a cui un giorno è caduto in testa un pentolino e da allora non è più come gli altri.

Questo recipiente diventa penoso e imbarazzante in quanto se lo deve trascinare dietro e lo rende vistosamente diverso agli occhi della gente.  

Finché un giorno Antonino non incontra la signora Margherita che gli spiega che anche lei, come tutti, ha il suo pentolino, anche se meno ingombrante. 

Margherita insegna ad Antonino a convivere col suo pentolino e a vedere in questa diversità una unicità, il suo talento. Prima di separarsi regala al bambino una saccoccia per il suo pentolino in modo che sia sempre là, ma in maniera più discreta. Alla fine gli altri riescono a vedere Antonino e non solo il suo pentolino.

Il pentolino può essere qualsiasi cosa che agli occhi degli altri ci rende diversi. Non solo una disabilità grave, ma anche il cambiamento di scuola, il trovarsi in una nuova famiglia, la separazione dei genitori, una grave perdita, la malattia di una persona cara, l’incapacità di stare attenti a scuola e concentrarsi o, più semplicemente, non riuscire ad integrarsi in classe. Sta di fatto che ogni pentolino, pur con peso diverso, ci complica la vita e ci impedisce di andare avanti. Nella vita, però, fortunatamente, si incontrano sempre delle persone che, come la signora Margherita, ti aiutano facendo sì che il pentolino, cioè i nostri problemi, diventino più discreti. Margherita può essere un insegnante, un genitore, un amico, uno specialista, ma a noi importa che ci aiuti a superare le nostre difficoltà.

Noi della seconda D siamo grati al nostro compagno Mattia, che con l’aiuto del prof. Zampieri, ci ha fatto riflettere su un argomento tanto delicato e che ci fa paura, e abbiamo capito, però, che parlarne è uno dei modi per sconfiggere la paura e mettere in saccoccia il pentolino.

Grazie, Mattia!