Istituto Comprensivo "G. Parini" di Camposampiero

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Notizie dalla Scuola Secondaria di primo grado "G. Parini"

I detective della storia

Noi alunni della classe 3°B il 6 aprile, durante una lezione di storia, abbiamo svolto un'attività particolare riguardante l'epoca fascista: “I detective della storia”.

Prima di iniziare ci siamo divisi in cinque gruppi da quattro persone.

Lo scopo dell'attività, oltre ad analizzare alcune fonti storiche, era quello di apprendere o di scoprire informazioni di quel tempo.

Da analizzare c'erano cinque documenti: “La dichiarazione di guerra di Mussolini”, “Emigrazione”, “La storia in mano”, “Il nostro passato” e “La storia intorno a noi”.

(clicca su leggi tutto e scopri le nostre interessanti indagini storiche)

VISITA D’ISTRUZIONE III E

altIl 17 marzo 2016 noi della 3^ E siamo andati in treno a Padova per visitare il Ghetto e il museo della Padova ebraica.  Durante il tragitto tra la stazione di Padova e il museo, abbiamo trovato le “Pietre d’inciampo”, che ricordano i deportati ad Auschwitz.

 Al museo, la guida ci ha spiegato moltissime cose sulla religione ebraica e in particolare della Pasqua (Pesach) e delle sue tradizioni.  altAbbiamo perciò disegnato e decorato l’iniziale dei nostri nomi, in modo da formare la copertina della nostra Haggadah. Quindi abbiamo illustrato alcuni dei raccontipresenti nel testo originale.

altInfine abbiamo visitato la sinagoga, dove i maschi hanno dovuto indossare la kippah, in segno di rispetto, e dove abbiamo potuto ammirare l’Aron-kadesh, cioè l’armadio in cui sono conservati i rotoli della Legge, la Torah. 

alt altE’ stata un’esperienza magnifica, abbiamo imparato molte cose, ci siamo divertiti e abbiamo trascorso una bella mattinata insieme.

La Colonna della Libertà a Camposampiero, sabato 23 Aprile

altSfilata di mezzi storici per commemorare i caduti della II Guerra e della Liberazione

Transiterà anche a Camposampiero la sfilata storica denominata “Colonna della Liberta” che dal 23 al 25 aprile attraverserà le province di Padova, Treviso e Venezia per rievocare, nell’ambito della Festa delle Liberazione i fatti storici accaduti alla fine della Seconda Guerra Mondiale e per ricordare i caduti del conflitto e della lotta per la liberazione.

 L’appuntamento lungo le strade cittadine è per sabato 23 Aprile 2016, indicativamente alle 10.45, quando il corteo storico, cui partecipano automezzi storici e figuranti in costume dell’epoca, proveniente da Santa Giustina in Colle attraverserà il centro storico, lungo la Statale del Santo.

Il Comune di Camposampiero ha aderito alla manifestazione ritenendo che, anche attraverso le celebrazioni delle ricorrenze che scandiscono la storia patria (25 Aprile, 2 Giugno, 4 Novembre), possano essere promossi i valori dell’unità nazionale, dei principi fondanti della Costituzione, della memoria dei caduti di ogni guerra, della pace e della convivenza tra i popoli.

A questo scopo sono state coinvolte le scuole cittadine che faranno da ala festosa al corteo.

La manifestazione, che è organizzata dalla Provincia di Padova, si inserisce nel ricco programma di iniziative che l’Amministrazione comunale ha in programma per la Festa della Liberazione.

Visita alle mura di Cittadella mercoledì 2 marzo classe 1^E

Dlin, dlon ! Allontanarsi dalla linea gialla, è in arrivo il treno diretto a Bassano del Grappa.” Alle 8:40 eravamo in stazione e vedendo arrivare il nostro treno, tutti abbiamo esultato perchè eravamo agitati per la nostra prima gita tanto attesa. Abbiamo preso posto e ci siamo fatti delle foto. Arrivati a Cittadella, ci siamo diretti verso la Torre di Malta dove la guida e la sua aiutante ci hanno accolto.

Abbiamo sistemato gli zaini e i giubbotti su alcune sedie e ci siamo diretti verso il centro della stanza dove si trovavano due tavoli lunghi e delle sedie azzurre. Ci siamo accomodati e la guida ci ha chiesto se sapevamo cosa dovevamo fare, noi abbiamo risposto: “ Sì! ” Perchè la professoressa ce l’aveva detto in passato. La guida ci ha fatto notare che su uno schermo televisivo c’era scritto: “LABORATORIO DI MINIATURA” e ci ha spiegato il significato. Le miniature sono tutti i decori che si trovano nei libri antichi e li “ disegnavano ” i monaci, come “ cornici ” oppure per decorare le lettere iniziali delle frasi. Ci immaginavamo i monaci seduti sui loro scrittoi che scrivevano a testa bassa, facendo attenzione a non “ sbavare ” e a non fare errori.

Abbiamo capito che per i monaci non era semplice scrivere i libri, perchè dovevano far attenzione alla scrittura, ma dovevano anche utilizzare al meglio i colori. Usavano diverse sfumature e una coloratura a strati. I colori erano naturali e a volte anche molto nocivi. Li ricavavano dai minerali, dalle foglie, dalle piante, dai fiori e dalla cocciniglia, che è un insettino da cui ricavavano il colore rosso.

La polvere ottenuta dagli elementi della natura veniva mischiata con acqua, l’ammorbidente e il legante.

Conclusa la spiegazione, abbiamo provato anche noi a creare il colore e a stenderlo su un foglio. Prima di stenderlo però, abbiamo scelto una lettera (tutti hanno scelto l’iniziale del proprio nome), l’abbiamo ricalcata su un foglio bianco, e poi, con l’aiuto delle guide abbiamo creato il colore con lo stesso metodo che utilizzavano i monaci; infine l’abbiamo steso con il pennello e l’acqua.

Finite le lettere, siamo scesi giù, in una piazzetta dove abbiamo consumato la merenda e Michela, la mamma di Anna, che ci aveva accompagnato, ci ha fatto due sorprese: ci ha portato delle pizzette che abbiamo divorato in un secondo, e dei braccialetti che abbiamo indossato subito.

Successivamente siamo entrati in un “mini museo” dove la guida ci ha spiegato come i Romani suddividevano il territorio e come disponevano le vie della città in un graticolato.

Poi abbiamo iniziato il camminamento che è stato molto divertente e all’inizio un po’ pauroso. Io lo avevo già fatto altre volte perchè vado spesso a Cittadella.

A metà del cammino abbiamo fatto una tappa in una stanzetta dove si trovavano le armi e le armature dei cavalieri del Medioevo e c’era anche un modellino delle mura.

Alla fine del tragitto ci siamo fermati in un’altra stanza dove si trovavano altre armature e dei souvenir che io e i miei compagni abbiamo comprato.

Per concludere questa gita siamo andati ai giardinetti dove abbiamo giocato sullo scivolo, sul trapezio, sulle altalene e su tutte le altre giostrine.altE’ stata una gita davvero emozionante e fantastica!

 

(Maddalena Vomiero, 1^E)

Incontro con il Maresciallo dei carabinieri alla scuola secondaria

altAnche quest'anno, l'incontro con il Maresciallo Girolimetto, comandante della locale stazione dei Carabinieri, ha molto interessato e coinvolto i ragazzi delle classi terze sui temi dell'uso consapevole dei social network.
Sicuramente il maresciallo sa usare i toni giusti per tenere desta l'attenzione dei ragazzi e nello stesso tempo farli riflettere sull'uso poco accorto e superficiale degli attuali strumenti di comunicazione.

Uscendo dall'incontro, una ragazza ha detto: "Ci ha aperto gli occhi!" Un bel commento a quanto avevano appena sentito.

LABORATORIO TEATRALE IL GIOCO DELL’ATTORE: “STRASSE, OSSI E STORIE VECE”

altVenerdì 11 marzo è iniziata la seconda parte del laboratorio teatrale  “Il gioco dell’attore” condotto dalla prof.ssa M.E. Rostellato e rivolto alla classe terza D della secondaria.  Sarà un itinerario nostalgico nel "bel tempo pasà na volta", un viaggio sul filo della memoria , alla ricerca di lontane e remote radici che rappresentano un patrimonio della nostra cultura veneta, attraverso racconti, proverbi, storie, modi di dire desueti ma appartenenti al patrimonio dialettale veneto. “STRASSE, OSSI E STORIE VECE” rappresenta, nell’era della multimedialità e dei cellulari, un cammino a ritroso per comprendere i modi di vita e le usanze dei nostri nonni.

La performance, dedicata ai nonni,  andrà in scena alla fine di aprile, inizio maggio e sarà replicata solo per le classi che ne faranno richiesta.

“INVENTARE UN AEREO E’ NULLA. COSTRUIRNE UNO E’ QUALCOSA. VOLARE E’ TUTTO.”

altIl giorno 21 gennaio le classi terze D ed E si sono recate all’aeroporto di Istrana in uscita didattica.

Arrivati all’aeroporto un sottufficiale ci ha mostrato lo stemma militare: un gatto che cattura tre topi. All’ingresso del vialetto c’erano tre aerei storici da esposizione che potevano raggiungere elevate velocità, ma sono poco utili adesso, visto che è l’invisibilità la caratteristica che devono avere. Inoltre c’è il monumento dei caduti su cui si fa una commemorazione annuale. Successivamente siamo andati nell’officina dove erano presenti 5 aerei, tra cui uno intero, su cui siamo saliti, e altri in manutenzione.